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Vi ricordate del cagnone Muttley nei cartoni animati, quello che desiderava sempre una medaglia dal suo capo Dastardly? Bene, in questo momento mi sento esattamente come lui, perché, per la seconda volta da quando sono “nata” alla blogosfera con
Il manoscritto del cavaliere, mi è stato assegnato il:
L’autore della prima assegnazione è stato Massimiliano Riccardi, titolare del blog
Massimiliano Riccardi Infinitesimale. Come secondo è arrivato
Ariano Geta, amministratore del blog omonimo. Proprio oggi ho appreso di altre due nomination, ma mi riservo di preparare un altro post, altrimenti il tutto si fa chilometrico assai. Naturalmente ringrazio i primi due di vero cuore e procedo come di dovere ad espletare le formalità di rito che seguono il conferimento del premio.
Innanzitutto, spiego che cosa sia il Liebster Blog Award per chi non lo conoscesse: è una sorta di riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200, ed è stato istituito nel 2011. È un’opportunità per farsi conoscere tramite il passaparola.
Una volta ottenuta questa menzione, se accettata, bisogna scrivere un post sul proprio blog usando il logo del Liebster Award e fare undici cose, che qui segnalo in verde neretto per distinguerle.
1) Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio.
Come dicevo poc’anzi, si tratta di Massimiliano Riccardi, titolare del blog Massimiliano Riccardi Infinitesimale, e Ariano Geta, titolare del blog Ariano Geta. Li ringrazio di nuovo, a costo di apparire smaccatamente adulatoria.
2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) sul blog che preferite (ovviamente non il vostro). Spiegare perché vi piace il blog, mettere il link.
Ivano Landi – Cronache del tempo del sogno. Il suo blog è uno scrigno prezioso: è ricco di immagini, cosa che ovviamente mi appaga moltissimo; ha molti rimandi colti ma non pretenziosi che fanno venire voglia di approfondire; scrive post interessanti e originali sugli argomenti più svariati che spaziano dal mito nordico alla letteratura, al fumetto al cinema, e parecchi altri che devo ancora scoprire. Anche la sua blog novel “Solve et Coagula” è tutta una sorpresa.
3) Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
Ho radunato qua le risposte per i primi due blogger che mi hanno assegnato il premio.
Domande di Massimiliano Riccardi
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Sono curiosa come Pollon. |
1- Definisciti in una parola
Ironica. Il senso dell’umorismo ha spesso salvato le mie giornate dal disastro e dagli isterismi altrui.
2- Il libro che ti ha cambiato la visione del mondo.
Ubik di Philip K. Dick.
3- Quando hai capito di essere cresciuto/a?
Quando ho messo al mondo un altro essere umano. Ma anche quando è morto mio padre.
4- Cosa ami di te stesso/a?
La mia inesauribile curiosità. Non mi annoio un attimo. A volte però esagero e posso sembrare iperattiva!
5- La parola o la frase che non vorresti mai aver pronunciato.
Non ce ne sono. Dal che se ne deduce che sono molto presuntuosa nei riguardi degli altri oppure molto attenta a come uso quelle armi micidiali che sono le parole.
6- La storia che vorresti raccontare ma che ancora è uno spiritello vagante
Il mio romanzo sui Templari e l’annientamento di questo ordine cavalleresco, su cui ho un canovaccio con potenzialità, ma confuso. Però va dopo la revisione dei romanzi della saga sulla prima crociata e la stesura del romanzo sulla Rivoluzione Francese.
7- Perché scrivi?
Per far rivivere il passato, qualsiasi forma assuma (quello storico, quello dei miei personaggi, quello mio…).
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Cielo, di nuovo domande
imbarazzanti… ! |
8- Sei credente?
Sì.
9- La parolaccia che ti piace di più pronunciare?
Io non dico parolacce, le penso soltanto (di nuovo, sbattimento di ciglia stile Biancaneve).
10- Tre ingredienti del romanzo perfetto, solo tre.
– Una struttura ordinata.
– Le emozioni che mi trasmette.
– Uno stile coinvolgente.
11- Quanto ti sei rotto/a le palle nel rispondere a queste domande assurde?
Oh, una parola che evoca sferiche forme, ma che non conosco in questo contesto…
Domande di Ariano Geta
1 – Cosa c’è alla fine dell’arcobaleno?
Il passaggio per un mondo tutto da inventare.
2 – Esistono gli alieni?
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Gli alieni esistono eccome! |
Certo, e posso provarlo. Ne ho uno in casa che è alto 1.80, ha vent’anni, mangia solo carne e si esprime con un linguaggio molto stringato e a volte incomprensibile. E.T. diceva: “Telefono casa”, lui invece dice: “Leggo cose.” (questo rigorosamente su video)
3 – Qual è la città più bella in Italia?
Potrebbe essere Roma, ma l’ho trovata molto lasciata andare di recente. Quindi voto per Venezia. C’è da dire che non conosco molto il meridione, sono arrivata solo fino a Napoli.
4 – Ti piace il tuo nome di battesimo?
Moltissimo. Non lo cambierei per niente. Apparteneva a donne in gamba come la regina Cristina di Svezia o la risorgimentale Cristina di Belgioioso.
5 – Uno scrittore che detesti?
Ernest Hemingway, ma dipende dai romanzi. Ho amato Il vecchio e il mare, ho detestato Addio alle armi. Ne ho letti comunque altri che non mi sono piaciuti. In generale lo ritengo uno scrittore sopravvalutato.
6 – Se si andasse sotto il parlamento coi forconi e si montasse la ghigliottina per decapitare tutti i politici, parteciperesti?
No. Tra l’altro sono un’esperta di Rivoluzione Francese per vari motivi, e ho imparato che “ghigliottina chiama ghigliottina”. Dopo i politici, il prossimo potresti essere tu a salire sul palco-scenico.
7 – La inventeranno un giorno ‘la macchina del tempo’?
Sono sicura di sì… e mi piacerebbe provarla, come scrissi in un recente articolo sul blog, per andare proprio nel 1789 in piena Rivoluzione.
8 – Prosciutto crudo, cotto o mortadella?
Mortadella senza dubbio, possibilmente quella con il pistacchio.
9 – La cosa più folle che hai mai fatto?
Scendere lungo una collinetta ghiacciata con la slitta lanciata a tutta velocità. Ovviamente era andata piuttosto male…
10 – La cosa più assurda alla quale hai mai creduto?
Che, un giorno, sarei stata conosciuta dalle moltitudini per quello che scrivo.
11 – Meglio vincere un milione di euro o una rendita vitalizia da duemila euro al mese?
Rendita vitalizia da duemila euro al mese, assolutamente!
4) Scrivere, a piacere, 11 cose di te.
1- Mi definiscono un felino per la mia indipendenza e anche perché c’è una parte segreta di me che
non rivelo a nessuno.
2- Se non si fosse ancora capito, mi piace moltissimo la Storia e tutto quello che ruota attorno ad essa (manifestazioni artistiche, usi e costumi della società, mostre a tema, oggetti di vita quotidiana ecc.).
3- Mi riempie di gioia e stupore tutto ciò che è semplice ma perfetto: gli animali, i bambini molto piccoli, i fiori, gli alberi.
4- Come diceva il pittore Turner: “La luce è Dio.” Osservo sempre la luce mentre cambia l’aspetto delle cose, e come cambia anche la nostra interiorità.
5- Sento il bisogno, ogni tanto, di leggere autori difficili come Steiner e Swedenborg, o i grandi mistici, alternandoli ai romanzi. Non capisco tutto, com’è ovvio, ma li trovo nutrienti per lo spirito.
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Amo molto viaggiare,
fagotto in spalla. |
6- Amo appassionatamente la Francia e tutto ciò che è francese, Parigi in primis.
7- Non vedo l’ora di riabbracciare mio padre, e tutti coloro che ho amato e che mi hanno preceduto nel misterioso “altrove”.
8- Sarei molto dispiaciuta se, un giorno, non potessi più viaggiare. Fin da studentessa ho sempre risparmiato soldi a questo scopo.
9- Anche se mi piace molto la natura, sono una cittadina nel mio DNA. Quindi non so se riuscirei a vivere lontana da Milano.
10- Nella seconda parte del suo epitaffio, Madame de Maintenon diceva che tutto nella vita è “una questione di punti di vista”, e non potrei essere più d’accordo.
11- Sono un persona sostanzialmente solitaria, che sta bene con gli altri ma soprattutto con se stessa. E con questo mi riallaccio alla mia natura felina del punto 1!
5) Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower.
Come sempre, avrei voluto inserire anche altri blogger, ma il numero è quello che è. Ecco i miei premiati:
6) Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno.
1- Definisci con una breve frase il tempo della tua infanzia o quando eri pulzello/a.
2- Qual è il motto che faresti incidere sul tuo scudo?
3- Qual è il tuo rapporto con le regole in generale (verso il tuo comandante in capo, nel redigere i tuoi scritti e le tue missive, rispetto ai tuoi compagni d’arme ecc.)?
4- Qual è/è stata la persona che ha influito di più nella tua vita, anche in senso negativo?
5- Qual è il tuo rapporto con la nobile arte, intesa in tutte le sue forme (pittura, musica, scultura ecc.)?
6- Che cosa significa per te prendere in mano un libro e leggere?
7- Che cosa preferisci tra: a) romanzo, b) racconto, c) poesia e perché?
8- Che cosa ti fa perdere veramente le staffe e partire lancia in resta?
9- Che cosa ti placa l’animo maggiormente?
10- Qualcosa di cui non potresti fare a meno nella vita.
11- Qualcosa che, nella vita, elimineresti volentieri (attenzione, ho detto “qualcosa” e non “qualcuno”!).
7) Informare i blogger del premio assegnato.
Calma, calma… lo farò quanto prima. 🙂
Grazie di aver avuto la pazienza di leggere fino in fondo, e buona blogosfera a tutti. Ci si riaggiorna con i prossimi!
Bravissima Cristina. Per il resto, riferendomi a una tua risposta, si percepisce il tuo senso dell'umorismo, la tua ironia. Vivaddio. Ancora complimenti, ti meriti tutte le menzioni che hai ricevuto.
Grazie, Massimiliano! Spero di riuscire a reggere l'urto della piena…
Comune tengo moltissimo a dirti che ho commesso un errore: ti avevo inserito nell'elenco degli 11, poi nel mio turbine devo averti cancellato e quindi sei scomparso ("pianto e stridor di denti"). Quindi considerati inserito a tutti gli effetti e, se vuoi e quando hai tempo, puoi rispondere alle mie 11 domande. 🙂
Come mi ha suggerito Ivano che si è nobilmente sacrificato per te da vero vichingo (vedi sotto), ora sei nell'elenco dei blogger nominati. 🙂
E così mi sono guadagnato anche un posto nel Walhalla, ahahahah!
Questo ti dovrebbe far capire che ho terminato di vedere la prima stagione di "Vikings"! 🙂
Io in questo momento sono a metà esatta della prima di "Versailles". Impostazione simile a Vikings, ma con alcuni attori famosi come Amira Casar e Lizzie Brocheré.
Com'è, ti piace? L'avevo adocchiata anch'io, ma mi sto già destreggiando tra "Vikings", "House of cards" e "Downton Abbey". Spero di non fare confusione, perché di solito racconto le puntate anche al marito.
Ma che bello, grazie. Mi hai fatto un bel regalo. Grazie anche a Ivano, ma cosa dire… lui è così. Alla domanda di Cicerone "Quid est virtute amabilius?" Lui risponde:" Null'altro", e da virtuoso si comporta.
Mi becco questo premio e me lo godo come una carezza va goduta.
P.S. Cristina ma hai frequentazioni liguri? "Stai all'occhio" è un termine marinaresco molto usato da noi.
Eh, sì, la classe non è acqua, come dice il proverbio, e Ivano ha classe da vendere. "Stai all'occhio" l'ho imparato da mio marito, che aveva il nonno ligure (di Genova, per la precisione). Probabilmente l'ha imparato da lui, chi sa.
Aaah tutto torna, anche io sono genovese.
Allora abbiamo trovato la quadratura del cerchio! 🙂
Urka, che sponsorizzazione! Grazie infinite, Cristina!!!
Ma vedo che mi hai messo anche tra gli 11 nominati, e a quanto leggo a scapito di Massimiliano. Potresti adottare il metodo che ho usato io, che per guadagnare un posto non ho ripetuto il nome del blog sponsorizzato ma l'ho avvertito che l'award vale anche per lui.
Riguardo al punto 5, ti capita di cimentarti anche con Jakob Boehme?
Ciao, Ivano! Figurati, è un piacere. 🙂
Per quanto riguarda Massimiliano, sì, farò come suggerisci. Ho fatto un pasticcio, la matematica non è proprio il mio forte. Ora provvedo subito a correggere l'errore: tolgo te dai nominati e metto lui.
Ho sempre sentito nominare Jakob Boheme, ma non l'ho mai letto. Mi piacerebbe leggere Meister Eckart o anche gli scritti di Dietrich Bonhoeffer.
Se di lui ti capita a tiro le "Questioni teosofiche ovvero esame della divina rivelazione in 177 domande", interrotto purtroppo (o per fortuna) dalla morte, facci un pensierino. Pur volando altissimo come sempre è più comprensibile del solito.
Benissimo, ti ringrazio tanto. Al momento, infatti, mi sento un po' "asciutta" in questo senso. Ho un libro di Steiner da leggere ("Considerazioni esoteriche e nessi karmici v. 2"), ma ormai i libri del mio armadietto-letture sono in pieno ammutinamento e sgomitano per avere la precedenza.
Grazie. Sono stato nominato anche fa Giulia Mancini, credo che pubblicherò il post la settimana prossima.
Perfetto! Il medagliere aumenta. 🙂
Sì, decisamente l'ironia caratterizza anche me! Mi serve a controbilanciare la mia permalosità! 🙂
Condividiamo anche gli alieni in casa, ricordi? Troverò un'altra risposta per Ariano!
Grazie per la nomination!
A presto! 🙂
Grazie a te per tutto, ormai qui è un delirio tra nominati e nomination! 😀
Nella prossima puntata rispondo anche alle tue domande, penso di pubblicare questo post mercoledì, cioè dopodomani. A presto!
Ti ringrazio molto per avermi nominato! Prossimamente risponderò alle tue domande, devo solo avere un po' di tempo per farlo.
La tua passione per la storia si vede sia dalle tue domande che dalla tue risposte. E ho finalmente trovato un'altra persona a cui piace Milano! 😀
Ciao, Elena, è stato un piacere! Il tuo blog merita perché non è da tutti trattare un argomento affascinante come il teatro. Se ti vuoi divertire con il mio stile simil-medievale, ti consiglio di leggere le regole per la scrittura dei guest-post, li trovi più sotto oppure cliccando sull'etichetta sotto il banner.
In effetti critico Milano, ma non potrei vivere da nessun'altra parte. Ho spesso constatato che, ogni volta che mi allontano, mi cala la vena creativa!
Pensa che io sono nata in campagna e mi ci voglio trasferire… tutti mi danno della pazza!
Un guest post? Potrebbe essere una bella idea, anche a me piace molto il Medioevo come periodo storico (sebbene non sia così esperta come te). Proverò a pensare ad un argomento adatto, ma magari per il mese prossimo, perché maggio nella mia agenda sarà un delirio 😉
La città offre indubbiamente più stimoli, a volte pure troppi, e in questo caso si trasformano in stress. Però Milano è molto migliorata da tanti punti di vista con i nuovi quartieri, i trasporti migliori e gli abbellimenti.
Per il guest-post, l'argomento non deve essere necessariamente storico. Come dicevo nel primo punto del regolamento, puoi spaziare anche sull'arte… e il teatro è indubbiamente arte! Prenditi tutto il tempo che vuoi, un guest post deve far parte delle cose piacevoli.
Grazie, Cristina, ho appena scritto il mio post.
Non ti ho nominata a mia volta, ma sappi che è come se lo avessi fatto. Grazie per questa opportunità. :-)))
Grazie a te, Luz. Sarò curiosa di leggere il tuo post quando lo pubblicherai. A presto e buona giornata. 🙂
Grazie per la contro-nomina 🙂
Rispondo volentieri alle tue domande:
1- Definisci con una breve frase il tempo della tua infanzia o quando eri pulzello/a.
Tutto era possibile nell'immaginazione.
2- Qual è il motto che faresti incidere sul tuo scudo?
Non so, forse più un'immagine. Ad esempio un'aquila.
3- Qual è il tuo rapporto con le regole in generale (verso il tuo comandante in capo, nel redigere i tuoi scritti e le tue missive, rispetto ai tuoi compagni d'arme ecc.)?
Sono consapevole che le regole vanno rispettate e faccio del mio meglio per rispettarle. Ma qualche volta si possono infrangere, no? ;-P
4- Qual è/è stata la persona che ha influito di più nella tua vita, anche in senso negativo?
A costo di essere banale, dico i miei genitori. Mi hanno trasmesso dei valori.
5- Qual è il tuo rapporto con la nobile arte, intesa in tutte le sue forme (pittura, musica, scultura ecc.)?
Mi piace molto ammirarne la bellezza. Mi piacerebbe vivere in un mondo dove tutto è realizzato seguendo criteri di arte e bellezza. Purtroppo gli assessori all'urbanistica hanno idee alquanto diverse…
6- Che cosa significa per te prendere in mano un libro e leggere?
Entrare in una nuova vita, in una mente altrui.
7- Che cosa preferisci tra: a) romanzo, b) racconto, c) poesia e perché?
Leggo tutti e tre. Prediligo i racconti perché si possono leggere in un'unica soluzione. Il romanzo ha un respiro più ampio. Per le poesie sono molto selettivo e, ahimé, non sempre in grado di apprezzarle.
8- Che cosa ti fa perdere veramente le staffe e partire lancia in resta?
Quando qualcuno mente spudoratamente per scaricare le sue colpe sugli altri, o nega di aver detto cose che invece ha affermato esplicitamente. Sono atteggiamenti che (usando un'espressione diventata di moda tra i ragazzini) mi fanno salire il crimine.
9- Che cosa ti placa l'animo maggiormente?
Ascoltare musica. Passeggiare in un luogo esteticamente incantevole. E poi anche una cosa sin troppo banale per la quale bisogna essere in due…
10- Qualcosa di cui non potresti fare a meno nella vita.
L'arte e l'apprendimento di cose nuove.
11- Qualcosa che, nella vita, elimineresti volentieri (attenzione, ho detto "qualcosa" e non "qualcuno"!).
La burocrazia che ci impone l'evoluzione della società moderna.
Ciao, Ariano, grazie per il controcommento. 🙂
Di tutte le tue risposte, mi hanno colpito particolarmente:
– la 2: l'uso dell'aquila nel tuo eventuale scudo, mica male!
– la 4: i genitori, certamente. Anche per me sono stati importanti, specie mio padre.
– la 5: oggigiorno, se si esalta la bellezza, purtroppo si viene presi per snob o radical-chic. La bellezza invece è importante.
– la 11: hai ragione, la burocrazia può essere micidiale. Si fanno certi incontri agli sportelli dove sembra di parlare tra sordi, come i famosi dialoghi del signor Veneranda. Lui almeno è simpatico! Alle volte però si incontrano degli impiegati che fanno davvero pena, loro vorrebbero aiutarti, ma sono vittima del sistema esattamente come il cittadino.
carissima belle le tue risposte, sai che anch'io mi sento cittadina nel DNA,e sì mi sento molto felina anch'io, a volte apprezzo troppo anche la solitudine. Ecco le mie risposte:
1- Definisci con una breve frase il tempo della tua infanzia o quando eri pulzello/a.
Il tempo del possibile e della dolce incoscienza
2- Qual è il motto che faresti incidere sul tuo scudo?
Nessuno può essere felice da solo (è un controsenso con l'amore per la solitudine, ma sempre soli non si può stare, nessun'uomo è un'isola)
3- Qual è il tuo rapporto con le regole in generale (verso il tuo comandante in capo, nel redigere i tuoi scritti e le tue missive, rispetto ai tuoi compagni d'arme ecc.)?
Le regole vanno rispettate se sono giuste, ma vanno condivise e capite se vogliamo far parte di una squadra.
4- Qual è/è stata la persona che ha influito di più nella tua vita, anche in senso negativo?
Mia madre per l’amore incondizionato e mio padre per l’onestà.Adesso entrambi abitanti dell'altrove.
5- Qual è il tuo rapporto con la nobile arte, intesa in tutte le sue forme (pittura, musica, scultura ecc.)?
L’arte è la parte creativa della mia anima
6- Che cosa significa per te prendere in mano un libro e leggere?
Poter viaggiare con la mente e ritrovare una parte di me, quella capace di sognare credendoci.
7- Che cosa preferisci tra: a) romanzo, b) racconto, c) poesia e perché?
Non disdegno i racconti ma di solito prediligo il romanzo, ma una poesia che esprime un attimo sublime può essere impagabile.
8- Che cosa ti fa perdere veramente le staffe e partire lancia in resta?
L’ingiustizia, ma di questi tempi dovrei partire lancia in resta ogni giorno
9- Che cosa ti placa l'animo maggiormente?
La buona musica.
10- Qualcosa di cui non potresti fare a meno nella vita.
La pasta.
11- Qualcosa che, nella vita, elimineresti volentieri (attenzione, ho detto "qualcosa" e non "qualcuno"!).
L’ansia.
Ciao, Giulia, grazie mille per le risposte alle mie domande! 🙂
Come per Ariano, vado a riprendere quelle che mi hanno colpito di più:
– la 2: bello il tuo motto, complimenti: "Nessuno può essere felice da solo" è una dichiarazione programmatica. Mi fa venire in mente anche il detto: "Abbiate paura di chi legge un libro solo."
– la 7: secondo me hai colto benissimo il senso in una poesia. E' tutto lì, ma quanto è difficile scrivere di quell'attimo!
– la 11: anche tu hai menzionato un problema che ci pervade tutti quanti. Nelle crisi di ansia bisognerebbe farsi venire in mente la frase di Eraclito: "Nulla è permanente eccetto il cambiamento".
A presto!
Ubik è stato anche per me un vero punto di svolta. Prima nutrivo dubbi su Dick, da lì in poi mi sono letto tutti i suoi romanzi di fantascienza e tutti i racconti.
"Ubik" per me è un capolavoro, strano che non abbiano pensato a realizzarne un film. Subito dopo metto "Le tre stimmate di Palmer Eldritch" e "Noi marziani". Tra gli altri suoi romanzi, comunque, non ce n'è uno che mi abbia deluso.
Ora rispondo alle 11 domande:
1- Definisci con una breve frase il tempo della tua infanzia o quando eri pulzello/a.
Era il tempo dei grandi sogni.
2- Qual è il motto che faresti incidere sul tuo scudo?
Ho gia il mio motto inciso sulla carne, ALMA INVICTA
3- Qual è il tuo rapporto con le regole in generale (verso il tuo comandante in capo, nel redigere i tuoi scritti e le tue missive, rispetto ai tuoi compagni d'arme ecc.)?
Ribelle, sono un ribelle, e pago a caro prezzo.
4- Qual è/è stata la persona che ha influito di più nella tua vita, anche in senso negativo?
Mio padre, nulla di positivo.
5- Qual è il tuo rapporto con la nobile arte, intesa in tutte le sue forme (pittura, musica, scultura ecc.)?
Adorazione e stupore, commozione.
6- Che cosa significa per te prendere in mano un libro e leggere?
Viaggiare.
7- Che cosa preferisci tra: a) romanzo, b) racconto, c) poesia e perché?
Cavoli, amo il romanzo e la poesia per lo stesso motivo (vedi risposta 6), con la poesia il viaggio è dentro la mia anima più segreta.
8- Che cosa ti fa perdere veramente le staffe e partire lancia in resta?
Il tentativo di prevaricazione, lì divento violento.
9- Che cosa ti placa l'animo maggiormente?
La mano della mia Donna quando si posa sul mio braccio
10- Qualcosa di cui non potresti fare a meno nella vita.
Il sesso
11- Qualcosa che, nella vita, elimineresti volentieri (attenzione, ho detto "qualcosa" e non "qualcuno"!).
Lo sporco difficile e il calcare, no scherzi a parte, eliminerei le scadenze, il il bisogno di lavorare per danaro.
Oooh, fatto.
Grazie del lavorone, Massimiliano! 🙂 Vado con un riscontro alle tue risposte che mi hanno colpito di più.
2- Chissà perché, non avevo dubbi che il tuo motto sarebbe stato qualcosa di forte. Mi vengono in mente due immagini: il film "Invictus" di Clint Eastwood e la poesia che dà il titolo al film. E, in abbinamento, un cavaliere di alta statura… oppure un brigante, ma nello stile del Passator Cortese.
3- Anche sul "colore" di questa risposta sarei stata pronta a scommettere.
5- L'atteggiamento che hai verso l'arte ti regala qualcosa di dolce.
9- Mi piace tutte le volte che nomini la tua Donna con la D maiuscola! Mi fa venire in mente il termine la Mia Donna, o Madonna: un appellativo di riguardo e venerazione per la dama del proprio cuore.
11- Delle scadenze e del bisogno di lavorare per danaro siamo tutti vittime. Le date rendono nevrotici e si lavora male (almeno per me è così). Il tempo, poi, è qualcosa che ci siamo inventati noi.
Grazie ancora e a presto.
Grazie Cristina. Sì, Donna ha per me quel significato. O tutto o niente. In merito all'arte, devo dire che in molte situazioni mi è capitato di ammirare opere senza le necessarie conoscenze per poter ricavare interpretazioni critiche, ma sono in grado di riconoscere il bello, e come un bambino rimango incantato e ammirato, il mio atteggiamento ha più che altro caratteristiche emozionali.
Grazie a te, e sì, a presto.
A mio parere le caratteristiche emozionali nei confronti dell'arte solo le migliori, con buona pace di Sgarbi. E te lo dice una che "studia" l'arte da sempre. Ad esempio, perché mi coinvolge un'opera cubista di Braque e mi infastidisce una cubista di Picasso? All'apparenza sono uguali. Per me è lo spirito che l'artista trasfonde nell'opera (vedi la mia intervista all'orafo longobardo). Ci sarebbero da fare trenta post su questo argomento!
Finalmente appaio! 😀 Grazie mille per averci scelto, è un grande onore per noi (ringrazio anche da parte di Michele e Paolo)!
Ci sono molte cose che ci accomunano (la riflessione sulla ghigliottina ad esempio, la passione per la storia, l'indipendenza), ma su tutto dico: Vikings XD
Mi hai ispirata per una lettura che rimando da troppo: vediamo se a breve riuscirò a leggere Dick, dunque Ubik *_*
Prossimamente arriveranno i post relativi alla nostra partecipazione al meme: ci facciamo attendere un po' 😀
Grazie ancora e a presto ^_^
Ciao, Glò! Sono contenta, vedo che siete superpremiati e ve lo meritate ampiamente. Anche voi siete stati una bella scoperta solo di recente, del resto il tempo a disposizione è quello che è.
Ah, a quanto pare vedo che Ragnar dei "Vikings" spopola. A me ha consigliato questa serie Ivano, e mi piace moltissimo specie per la sua visionarietà.
Leggerò con curiosità le vostre risposte al post del premio. E fate bene a farvi attendere, così il vostro ingresso in scena desterà ancora più sensazione: è una delle tecniche dei grandi artisti! 😉
A presto, e buona giornata.
Complimenti! Annata di abbondanza, vero? E meritatissima. 🙂
Grazie, a quanto pare è proprio così. Mi godo il momento, anche perché dopo le vacche grasse arrivano quelle magre, come da tradizione! 😉
Stiamo ancora preparando il post 😀
Grazie per averci nominati
Tutta colpa mia il ritardo, ma non è una novità XD
Un grazie enorme anche da parte del sovrascritto 😀
@Michele e PiGreco: prego, allora aspetto con crescente curiosità il vostro post! 😀
P.S. Complimenti a Michele per il nickname. 😉