Ritratto di signora di Gustav Klimt (1916-17)

Madrigale appassionato

Vorrei restare nelle tue labbra
Per estinguermi nella neve
Dei tuoi denti.

Vorrei restare nel tuo petto
Per dissolvermi in sangue.

Vorrei fra i tuoi capelli
D’oro per sempre sognare,
Che il tuo cuore si facesse
Tomba del mio che soffre,
Che la mia carne fosse la tua carne,
Che la mia fronte fosse la tua fronte.

Vorrei che l’intera anima mia
Entrasse nel tuo corpo minuto,
Ed essere io il tuo pensiero,
Ed essere io la tua veste bianca,
Perché tu t’innamori di me
Con passione così ardente
Da consumarti mentre mi cerchi
Senza ormai più potermi trovare.

Perché tu te ne vada gridando
Il mio nome verso i tramonti,
Domandando di me all’acqua,
Bevendo triste le amarezze
Disseminate lungo il sentiero
Dal mio cuore nell’amarti.

E intanto io penetrerò
Nel tuo dolce e fragile corpo,
Divenendo, oh donna, te stessa,
E restando per sempre in te,
Mentre tu invano mi cercherai.


Federico García Lorca fu un poeta e drammaturgo spagnolo (Fuente Vaqueros 1898 – Víznar, Granada, 1936). Voce tra le più originali del Novecento spagnolo, amico di Salvador Dalí e Louis Buñuel, partecipò ai vari tentativi modernisti, specialmente impressionisti. Morì durante i primi giorni della guerra civile, fucilato dai franchisti.

Talvolta ridotto a cantore folkloristico dell’Andalusia per raccolte come il Romancero gitano (1928), suo primo successo popolare, García Lorca in realtà superò questa posizione raccogliendo suggestioni derivate sia dalla tradizione spagnola seicentesca sia dalle moderne avanguardie. Tra le raccolte: Poeta en Nueva York (scritto tra il 1929 e il 1930 e pubblicato nel 1940); tra le pièces teatrali: Bodas de sangre (1933), Casa de Bernarda Alba (1933).

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Fonte testo:
Per la poesia: https://aforisticamente.com/
Per la biografia: Treccani online
Fonte immagini:
Wikipedia